Dopo due sole riunioni di condominio, ho imparato a temere i miei nuovi
vicini virtuali (virtuali per colpa mia che non me ne vado dalla casa avìta, mica per colpa loro, poverini).
Mentre penso seriamente di cominciare una promettente carriera di proprietario menefreghista e disinteressato alle sorti comuni, sento l'insopportabile vocina della coscienza:
Ma smettila Lordpolo, sono solo degli adorabili vecchietti... Certo, forse sono un po' prolissi, ma nessuno è perfetto! Su, corri alla riunione, sono già le 19 e 30, arriverai in ritardo, marsh!
E va bene, andiamo alla riunione, tanto in un'oretta me la caverò, forse anche meno!
Povero illuso che non sono altro.
Arrivo con un minuto e mezzo di ritardo; i vecchietti sono tutti stipati nella mini-portineria in assetto di guèra.
Saluto timidamente, declamo le mie generalità (già, mi hanno proprio chiesto le generalità) all'amministratore e mi siedo accanto ad un signore che mi ricorda vagamente Humpty Dumpty.
Il mio vicino di sedia segue attentamente l'andamento
dell'assemblea di condominio
Ora, non so come vada negli altri posti, ma io credo che non sia normale che una riunione di condominio duri
tre ore e mezzo. Credo anche che sia ancora meno normale che di fronte ad un condomino che ha arretrati per 1500 euro si dica
Ma poverino, non fa niente, rinunciamo a questi soldi.
Ma mentre credevo che i simpatici vecchietti avessero dato fondo a tutto l'armamentario di cazzate inumane TA-DAH, ecco l'abominio finale: su proposta del Vecchietto Amministratore (un 75enne attaccato all'ossigeno che parla così a fatica che ad ogni frase ho il terrore che schiatti, lasciando l'assemblea in balia delle onde) i vecchi barbogi - senz'altro obnubilati dalle pubblicità dei prestiti facili che vedono su rete 4 mentre all'ora di pranzo (verso mezzogiorno meno un quarto, suppongo) sorbiscono il loro brodo di verza - cercano di deliberare un mutuo da 80 mila euro per costruire un impianto anti-incendio con una vasca da 40mila litri.
Che beni vogliano dare in garanzia per questo prestito, che cazzo ce ne facciamo di una riserva idrica di 40mila litri e dove si collochi questo serbatoio da un paio di tonnellate non è dato saperlo, ovviamente, ma questi sono solo dettagli,
prima dobbiamo deliberare la spesa (sic).
Per fortuna questa follia non era all'ordine del giorno, così ho potuto mandarli affanculo e fuggire prima che qualcuno proponesse di mettere un busto del Canova vicino alle cassette delle lettere.
Sono tornato a casa mia stravolto alle 11 passate, e guardandomi allo pecchio sono giunto ad una conclusione.
Io voglio essere come Marlon Brando: voglio un'isola tutta mia, e se si avvicina qualcuno
SPARO.

La mia prossima casa (nella foto non si vedono i paioli di olio bollente per chi si avvicini a meno di un kilometro; me ne scuso coi lettori)