Grazie alla
sua pietà sono riuscito a riassemblare alla meno peggio un template non disdicevole.
Fervono ancora i lavori; squadre di elettricisti, imbianchini e idraulici girovagano per questo luogo.
Non vi preoccupate se ogni tanto sparirà qualche pezzo di pagina: io ai miei esperimenti HTML non rinuncio mica...
Ho ravanato il mio storico template, non sapendo una mazza di html e affini.
Ho fatto un casino nero.
Non so se riusciro a salvarlo.
Si, lo so, questa schifezza made in splinder che ho dovuto mettere al volo per non restare senza blog è davvero inguardabile.
Portate pazienza, sigh.
Questo è Amir Peretz, ministro della difesa israeliano.
Quale modo migliore di vedere delle esercitazioni militari che usare un binocolo coi tappi davanti?
Nessuno, ed infatti ci aveva già pensato per primo il nostro immarcescibile Giorg Dàbliu...
da
repubblica.it e
girodivite.it
Primo piano: a destra c'è la famiglia C. Non ho ancora ben capito di quante persone sia composta, l'unica nota interessante è che hanno una lavanderia di fronte al palazzo che credo vada avanti solo grazie alle commesse interne: la signora C. infatti fa la spola per tutti i 10 piani a ritirare tailleur e camicie sporche e li riconsegna stirate e inamidate dopo un paio di giorni.
Terziario avanzato eh, secondo me la lavanderia col ritiro a domicilio non ce l'ha nemmeno chi vive sulla Fifth.
A sinistra un appartamento affittato a studenti Erasmus di varie razze e colori, tutti molto sorridenti, di proprietà della signora B, che abita al secondo piano.
Secondo piano: a destra altri studenti di varie razze e colori, affittuari della onnipresente signora B, e a sinistra LEI.
La signora B dicevo, è una simpaticissima signorina sulla cinquantina, alta un metro e mezzo e larga due, sempre indaffarata e sorridentissima.
La famiglia era proprietaria dei lotti su cui e sorto il complesso di palazzi in cui vivo, ma 'sti scemi per qualche strano motivo anziché scegliere le case più belle (dal sesto piano in su) da cui c'è un panorama clamoroso, ha deciso di volare basso e di assicurarsi per il futuro un'ineguagliabile vista garage (se ne son tenuti 3 o 4, ed io le faccio una corte spudorata perché me ne dia uno in affitto ).
Vive da sola, ma la trovo sempre carica di pacchi e pacchetti (ed infatti, appena mi vede, comincia a ridere e mi dice "E' arrivata la befanaaaaa")
E' l'unica del palazzo che mi da del tu e si ferma sempre a fare due chiacchiere.
Ha un cane di una bruttezza inenarrabile, Teo, che ha la simpatica tendenza ad ingropparsi qualunque cosa abbia una parvenza di vita nel raggio di 2 km. Dopo che mi ha fregato la prima volta ho sviluppato una tecnica perfetta: Teo mi vede, corre ad ingropparmi la gamba, la signora B urla disperata; io respiro a fondo, mi preparo allo scontro, mi abbasso sorridendo e urlando con voce fintissima "Ciao Teo, vieni qui!", poi lo afferro per la collottola e lo tengo a distanza di sicurezza dai miei jeans. Per ora funziona, meno male che Teo è alto 16 cm.
Continua?
Dopo un po' che bazzico nella nuova casa, ho incominciato a guardarmi un po' intorno.
Mai lo avessi fatto: mi sono reso conto che il mio palazzo è una collezione di casi umani mica da ridere.
Cominciamo dal piano terra: a destra c'è una vecchietta sull'ottantina, ex modista di grido (negli anni '50 credo), che va sempre in giro con un turbante e degli occhiali di strass. Avendo casa e bottega nello stesso appartamento, ha ben pensato di lasciare nella finestra che da sul portoncino d'ingresso 2 manichini abbigliati nel più puro stile vintage sixties (vi ricordate la matta di Donne sull'orlo di una crisi di nervi? Ecco, così) che fanno trasecolare chiunque si avvicini a suonare al citofono - L'effetto finale è quello di un film di Dario Argento, una cosa terribile (magari faccio una foto). La signora ha l'abitudine di spalancare la porta non appena sente l'ascensore a piano terra (e contando che il mio palazzo ha 10 piani e 22 appartamenti, figuratevi il moto che fa!) con la scusa di controllare se è arrivata la posta.
Credo che debba cambiare le cerniere alla sua cassetta ogni 2 settimane, dato che la aprirà una ventina di volte al giorno.
Saluta sempre e sorride (è una delle poche del condominio).
A sinistra c'è un tizio sulla quarantina che vive da solo. Avendo come dirimpettaia una via di mezzo tra Moira Orfei e maga magò, lui ha pensato bene di diventare il sosia di Richie Tenenbaum. D'altronde fa il maestro di tennis, quindi ne ha tutti i diritti. Vive da solo in una casa con un gatto e delle ORRIPILANTI tende di pizzo, piene di soprammobili da vecchia zia. Saluta ma non sorride (e meno male, ché se sorridesse comincerei a preoccuparmi ). La mamma, una sosia altoborghese della signora Pina Fantozzi, 1,65 per 32 kg credo, gli porta il pranzo tutti i giorni.
Continua (forse)...
Altro che gabbiette di plastica che non sai mai dove riporre o altri stratagemmi per convincere il nostro amico peloso a seguirci nei nostri spostamenti: ecco la soluzione definitiva!
MAGONZA - Un tedesco di ventotto anni, residente a Bischofsheim nell'Ovest nel paese, ha fatto ieri pomeriggio una macabra scoperta: un dito di un uomo in una tavoletta di cioccolato. Lo ha reso noto la polizia di Magonza che ha dato il dolciume in esame al reparto di medicina legale della questura. La cioccolata incriminata, con noci intere, era stata inviata al giovane tedesco da un suo conoscente residente in Italia.
I medici hanno confermato che il dito, munito di unghia, è reale e proviene da una mano umana. Gli agenti tentano di stabilire a chi appartengano le falange. In corso due inchieste; da una parte gli inquirenti stanno contattando la ditta - ma il nome non è stato comunicato - che ha fabbricato il dolce, mentre gli esperti medico-legali stanno esaminando il macabro reperto. La polizia di Magonza ha fatto sapere di prendere molto sul serio questa sorprendente vicenda sulla quale si attendono ulteriori sviluppi.
Da
Repubblica.it
Ed ora vado a scandagliare il megabarattolo di Nutella che ho in cucina, là mi sa che ci starebbe pure una mano intera...
Mario non è più tra noi.
Non ho potuto neanche vederlo per l'ultima volta (a dire il vero non l'avevo mai visto, dato che abitava la mia schiena), sniff.
Tutto in scioltezza, 10 minuti steso pancia a terra e via, verso una nuova avventura.
In compenso, il fetente mi ha tirato l'ultimo (spero) scherzo mancino: sessantadueuroecinquanta di ticket.
A Mà, non potrai dire che non ti ho fatto un funerale coi fiocchi (per quel prezzo, sono certo che ci sarà anche una bella corona di roselline bianche, cazz...)
Ricordate la soap-opera di
Mario?
Sulla sua lapide pare potrò scrivere data e luogo dell'agognato decesso
7 Febbraio 2007 ore 8:45, Clinica dermatologica di Lordpolandia.
Pensatemi.