Finalmente ho le chiavi.
Dal momento che sono un minchione romantico, la prima cosa che ho fatto è stata quella di stampare una bella etichetta col mio buffo cognome e attaccarla alla cassetta delle lettere.
Grosso errore.
Ore 9: mentre aspetto l'elettricista in mezzo alla strada - arriverà alle 11, per la cronaca - ho la geniale idea di entrare a controllare la cassetta delle lettere.
Due carampane, in assetto antisommossa (chemisier anni '70, occhiali alla Sandra Mondaini e borsetta color can fuggente con dentro lo spray al peperoncino, ne sono certo) sono in adorazione della targhetta nuova di pacca, forse nella speranza che questa cominci a parlare e a rivelare succulenti pettegolezzi sul suo proprietario.
Entro facendo il vago, ma so già che non servirà a niente. Due paia di ENORMI occhiali sono puntati su di me.
- Ehm, buongiorno...
-
Aaaaaaaaah, ma lei è il nostro nuovo vicino, ma quanto è aaaaaalto! Eh, ce l'aveva detto signora Elvira, la verduraia, che era un bel ragazzone alto alto, aveva proprio ragione! Ci ha anche detto che sua mamma viveva qui, lei se la ricorda benissimo invece noi non abbiamo capito chi sia, ma la conosceremo senz'altro veroooo?
Brivido lungo la schiena: a poca distanza dal mio palazzo c'è una verduraia che si ricorda delle clienti (sporadiche) di TRENT'ANNI PRIMA, dato che mia mamma ha vissuto lì fino al 1976. Verduraia che naturalmente io non ho mai visto; ma lei deve aver visto me, nascosta tra zucchine e peperoni, la spiona.
Cerco di svicolare; naturalmente non ce la faccio.
-
Ma ci dica, è sposato, è fidanzato, ha figli?
- No carampane adorate, nessuna delle tre ipotesi, nonostante qualunque informazione possa avervi dato la verduraia del KGB, risponde a verità
-
Aaaaaaaah, allora verrà qui a gozzovigliare (giuro, hanno detto gozzovigliare). Speriamo non sia rumoroso, io abito al piano sotto al suo e lei al piano di sopra!
Si danno di gomito, con aria finto-scandalizzata.
E qui il nostro eroe capisce che, se vuole sopravvivere in un isolato dove una misteriosa verduraia onnisciente diffonde diffonde informazioni up-to-date su un povero cristo che ancora non ha messo piede a casa sua, non può limitarsi a schivare i colpi, ma ne deve anche sferrare qualcuno.
- Carampe mie, non preoccupatevi: sono abituato a gozzovigliare spesso e volentieri, ma sono un giovine silenzioso e riservato, non sentirete niente, lo giuro. A meno che non abbiate un udito mooooolto sviluppato (sì, ho pronunciato tutte quelle "o", almeno 4 o 5).
Le carampe incassano con stile, adducono improvvisi ed urgentissimi impegni e si congedano. Infilano l'uscio come 2 razzi e si salutano a 120 decibel.
Ma Lordpolo conosce la carampa: conto fino a 20 ed esco anche io dal portone. Manco a dirlo, le due confabulavano con aria carbonara, architettando terribili punizioni per la mia insolenza, ne sono certo.
Carampe, sappiatelo: Lordpolo non si arrende senza combattere!
Ora il problema è capire chi sia la verduraia del KGB: sotto casa ce ne sono TRE. Ma so già che prima o poi farà un passo falso: per ora, per stare tranquillo, non accetterò frutta in dono da chiunque abbia più di trent'anni.