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lunedì, 25 settembre 2006

Sindrome di Bernacca

Di che mi lamenterò poi, l'ultimo bagno l'ho fatto ieri. Cinque ore al mare, e se c'era vento chi se ne frega, ho mangiato un po' di sabbia.
Però oggi sono di malumore, ed io so perché:



temo sia finita l'estate.
postato da: Lordpolo alle ore 23:45 | link | commenti (9)
domenica, 24 settembre 2006

Teleundicenni

Oggi ho dovuto consolare Lordmamma: durante una lezione di storia ha avuto l'ardire di chiedere agli simpatici undicenni che dovranno sopportarla per tutta la prima media se sapevano cosa fossero le compagnie di ventura.
Su 18 alunni, 14 non sapevano di cosa si parlasse, 2 si sono incartati in una minuziosa spiegazione di Indiana Jones e Peter Pan (e lì sono stati bruscamente bloccati: no, non si parla di avventura).
Gli ultimi due, quelli più svegli, hanno chiesto se c'entrasse qualcosa la Simona televisiva.

Guardo la genitrice mentre cazzeggia sul suo portatile: fa la dura, ma si vede che è una donna distrutta.

postato da: Lordpolo alle ore 01:34 | link | commenti (12)
mercoledì, 20 settembre 2006

Un piccolo passo per l'umanità, ma chi se ne frega

Mai avrei pensato che riuscire a configurare una stampante in rete, ed eliminare la transumanza della lordmamma pennaUSBmunita tra il suo studio e il mio, potesse riempirmi di una gioia così pura, semplice, incommensurabile.
Dottore dottore mi aiuti: starò mica diventando nerd?

(prevedo che, presa dall'entusiasmo, l'Augusta Genitrice mi farà fuori 2 risme di carta e mezza dozzine di cartucce in una settimana, così, per vedere di nascosto l'effetto che fa).
postato da: Lordpolo alle ore 19:30 | link | commenti (7)
martedì, 19 settembre 2006

Il nutrizionalista risponde

Ci si lamenta sempre delle patatine in busta.
Sono un coacervo di grassi! Dicono i salutisti benpensanti.

Niente di più falso.

Se sei fortunato, puoi fare il pieno di proteine animali.
postato da: Lordpolo alle ore 00:13 | link | commenti (3)

Mea culpa

Brillo.
Di lunedì.
Disdicevole, assolutamente disdicevole (lo spritz al campari a stomaco vuoto non è stata una mossa geniale, lo ammetto. Continuare a cena col cannonau poi, davvero un'alzata di ingegno).
postato da: Lordpolo alle ore 00:07 | link | commenti (5)
venerdì, 15 settembre 2006

Gli undici euro e mezzo meglio spesi in vita mia (non considerando lo sconto)

Ne avevo letto commenti entusiastici un po' dappertutto.
Non mi fidavo molto, perché uno pensa se un classico viene dimenticato ci sarà pure un motivo...
Ed invece... 400 pagine che si leggono d'un fiato. Un ritratto crudele di una generazione di mezzo schiacciata tra la Guerra Mondiale e i baby boomer - i Wheeler, protagonisti del romanzo, hanno una trentina d'anni nel 1955 - una corsa verso il finale tragico che ti aspetti, perché sai che non potrà finire male questa storiaccia, ma che ti colpisce allo stomaco (pur nell'assoluta assenza di descrizioni pulp, tanto di moda negli ultimi venti anni), la spietata descrizione di una famigliola-Mulino Bianco della  middle class americana convinta di essere fuori dal comune, ma che finisce per pagare nel peggiore dei modi lo scotto delle miserie, assai banali, su cui è stata costruita...
Bello, bello, bello. Se lo trovate, accattatevill' (e no, se poi non vi piace i soldi non ve li rendo mica).

Richard Yates - Revolutionary road


postato da: Lordpolo alle ore 20:42 | link | commenti (6)
giovedì, 14 settembre 2006

Nuove amicizie

E' un po' brutto da dire, ma la verità è questa: i miei sono scappati di casa.
Siamo al 14 Settembre, e loro forse torneranno domani dallo stambugio al mare; la cosa tragica è che, come mi ha detto la mamma in occasione di un fugace incontro: "tuo padre non ha proprio voglia di tornare a Lordpolandia".
Chiamali fessi! La mamma viaggia per andare a scuola "ma tanto in mezz'ora sono qui", il babbo la aspetta in spiaggia; il figlio se ne sta in città, solo soletto in una casa grande grande e vuota vuota.

Le carampane del mio palazzo stanno cominciando ad avere sospetti: se ai primi di settembre chiedevano garrule "ma mamma e papà sono ancora in vacanza? Aaah, beati loro!" ora mi guardano con sospetto, pensando e ripensando a dove potrei avere nascosto i corpi orrendamente mutilati degli Augusti Genitori; ma questa è un'altra storia.

Il problema è un altro.

Sì, certo, sono figlio unico e perciò geneticamente predisposto a gestire ottimamente la solitudine però...
Però mangiare da soli in una cucina grande grande e vuota vuota può essere rilassante per qualche giorno, ma allo scoccare della terza settimana ti fa un po' tristezza; rastrellati tutti gli inviti a pranzo e a cena che si potevano rastrellare senza cadere nel ruolo del profittatore - anzi, forse cadendoci un po' - le alternative erano poche.

Eureka, ho trovato la soluzione dei miei problemi nello scaffale del supermarket sotto casa!

Ecco il mio nuovo commensale, si chiama Giovanni e ascolta pazientemente le mie elucubrazioni durante i pasti. Certo, non è di grande compagnia, ma non si può avere tutto dalla vita.

postato da: Lordpolo alle ore 20:20 | link | commenti (11)
martedì, 12 settembre 2006

Memento

Se decidi di andare ad un aperitivo coi pantaloni bianchi, non prendere un bloody mary, al massimo ti puoi permettere una gassosa.

Dopo tre anni che li ho comprati, riuscirò a vederli puliti per più di un quarto d'ora? Sgrunt.
postato da: Lordpolo alle ore 23:11 | link | commenti (5)

I miei amici sì, che sanno come farmi sentire una merda!

Anche se non mi hai fatto gli auguri... Mi farebbe piacere se venissi a prendere un aperitivo alle 19:30. Bell'amico eh? Ahahahah!

Colpito e affondato in 160 caratteri

Su, Un Amico, non ti arrabbiare... Ora me lo segno sull'agenda, così l'anno prossimo (forse) me ne ricorderò :-D
postato da: Lordpolo alle ore 17:58 | link | commenti (6)
lunedì, 11 settembre 2006

Batticuore

Da quando, stamattina, ho spedito quella fatidica email, sono nervoso come un tredicenne.
Non l'ho scritta di getto, naturalmente: esistono almeno 15 versioni diverse, diverse stesure, e ho persino chiesto aiuto a due persone che, gente di mondo, ne sa più di me.
Da stamane penso al momento in cui lei la aprirà, guarderà il mittente e strabuzzerà gli occhi.
Poi la aprirà, e leggera attentamente, parola per parola.
Forse riderà, forse si arrabbierà, ma io ho la coscienza a posto, perché era la cosa giusta che dovevo fare.
A mie spese ho imparato che non si possono nascondere a lungo le proprie idee, i propri sentimenti riguardo a cose così importanti nella vita di una persona.
Da stamane schiaccio il tasto invia/ricevi del mio mailreader almeno due volte al minuto, perché non ne posso più di aspettare: quando prendo una decisione così importante, voglio che la lei di turno mi risponda subito, anche per mandarmi a quel paese.
E' stato difficile confidare certi segreti, metterli nero su bianco, ma ora finalmente lei saprà.



Lei è la mia relatrice, a cui ho finalmente confidato che dopo un mese di ricerche non ho trovato uno straccio di fottuto materiale su 'sti maledetti diritti fondamentali dei consumatori, umph.
postato da: Lordpolo alle ore 19:32 | link | commenti (8)