Una settimana fa, più o meno a quest'ora, ero nel bel mezzo del prato dell'Olimpico a cantare, urlare, dimenarmi, saltare assieme a qualche migliaio di sconosciuti; tutti sudati e più o meno puzzolenti ovviamente. Accanto a me una biondina col visino da porca, prontamente soprannominata la nutria per via della sua curiosa capigliatura, un tizio di Napoli apparentemente sotto anfetamine a cui ho tentato di assestare un paio di gomitate sulle gengive senza riuscirci, purtroppo, una coppia di baresi che hanno prontamente adottato (come resistere alla nostra carica di simpatia?) me e la mia insostituibile
compagna di merende.
Due giorni fa, più o meno a quest'ora, stavo maledicendo la scelta di mia cugina, ché il 28 di Luglio non ci si dovrebbe sposare. Non la maledicevo da sola, ero in compagnia dei miei vicini di tavolo, i mitici Pantelleria boys (vorrei sapere chi ha inventato la moda dei tavoli a tema, mangiare attorniati da conchiglie in un tavolo che si chiama Pantelleria o Filicudi non è nelle mie corde, e se mi sono lamentato io non oso pensare a quelli che son finiti nel tavolo
Pianosa). Anche in questa occasione ero attorniato da sconosciuti (non a migliaia per fortuna) tutti sudati e più o meno puzzolenti ovviamente.
Ieri, più o meno a quest'ora, ero incastrato in uno strettissimo sedile di un aereo Meridiana, in attesa di tornare a casa. Manco a dirlo, sconosciuti sudati e puzzolenti anche qui.
Oggi? Voglio spezzare la catena puzzolente, ed un'
arrotodoccia (cit) da mezz'ora perlomeno non me la toglie nessuno.
Infine il prode Lordpolo è tornato a casa.
In questa settimana ha preso tre aerei e mezzo (il mezzo è dovuto al fatto che uno ha rischiato di perderlo, ma proprio di brutto brutto brutto, e se non avesse fatto il paracul gentile con la signorina Paola della scuderia Meridiana col cavolo che ora sarebbe davanti al suo pc), ha assistito ad un concerto fantasmagorico, ha partecipato al matrimonio più sudato dell'anno, ha rischiato di capottarsi sulle dune di Sabaudia, ha scambiato mezza parola con Morgan dei Bluvertigo (me cojoni!).
Ne parlerà prima o poi, ma ora si sente un po' stanczzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
Mancano 2 ore alla mia partenza.
La valigia non è ancora pronta.
I regali che dovevo portare non sono stati preparati perché l'artigiana a cui mi ero rivolto non capisce un cazzo ("ma come, non era sabato prossimo?!?").
Non ho ancora capito chi sarà il cireneo che mi accompagnerà in aeroporto.
Non trovo il portadocumenti in cui ho messo i biglietti del concerto e la carta d'identità.
Per il resto tutto ok.
Se nei servizi del telegiornale vedete uno alto con la barba rossa e la faccia da scemo che fa finta di cantare... C'è una buona probabilità che sia io.
27!
Sono ufficialmente in vacam vaccanz ecco, non riesco a scriverlo, tanto per cambiare.
Certo, ho un ruolo da rispettare: quello del simpatico rincoglionito.
Mi ricordavo vagamente che 5 mesi fa avevo fatto un
bell'acquisto, ma pensare che fosse il caso di prenotare l'aereo per tempo era, indubbiamente, al di sopra delle mie forze.
E così mi ritrovo a 6 giorni dall'evento del millennio (vabbè, si fa per dire) con un piccolo problema logistico.
Ho paura di aprire il sito
meridiana...
Lo ammetto.
Spesso e volentieri i vari icq e msn si distraggono, e non seguono i miei fulminei movimenti, così che lo stato indicato non corrisponde a realtà.
Vado a farmi un panino, faccio due chiacchiere al telefono, scendo a comprare le sigarette, cerco di spillar quattrini ai miei... La vita del
quasigiovane fuoricorso è così densa di avvenimenti che il povero programmino non riesce a stare al passo, e non si accorge che il suo proprietario non è davanti al pc.
Non lo fa con cattiveria, sia ben chiaro, ma a volte si dimentico di mettere di spostare il suo simpatico cursore su
assente.
E poi, diciamocelo, non mi sembra una mancanza così grave! Certo, può essere frustrante mandare un messaggio per sapere al volo la ricetta dell'impepata di cozze e non ottenere, ma c'è di peggio al mondo signora mia!
Insomma, addirittura una petizione...
N.d. LP: questo post può sembrare senza senso - particolarmente senza senso voglio dire, ché di senso i miei post non ne hanno mica da vendere già di base - ma bisogna tener conto del fatto che è stato scritto dopo un quarto d'ora (d'orologio) di risate a crepapelle dopo aver letto
questo
Se senti l'insopprimibile bisogno di fare una filippica contro la bruttura delle camicie da uomo a maniche corte, abbi l'accortezza di controllare che nessuno degli ascoltatori ne indossi una prima di iniziare.
Il piezz'e core è tornato da papà. Telefonata alle 16:32
Signor Lordpolo, sono il collaboratore della cattedra di diritto civile. Abbiamo ritrovato il suo compito, l'ha passato. Le chiediamo scusa per lo spavento che le abbiamo fatto prendere, le assicuro che anche noi abbiamo passato un brutto quarto d'ora.
Se non altro sono molto gentili.
Morale della favola: o paasato o passatto ho passsa
non riesco nemmeno a scriverlo...
Vabbuò, civile è solo un ricordo
Ed ora via ad ubriacarsi.
Ah, sia ben chiaro: nonostante il mio atavico rincoglionimento giuro che non ero io l'anonimo.
Ore 9: mentre sono in fila dal medico (sarò più o meno centocinquantasettesimo), arriva un sms:
Stanno appendendo i risultati di civile.
Dopo un tentennamento di un secondo e mezzo (più o meno) corro per le scale: Mario può attendere, civile no.
Batto tutti i record di crono-scalata, entro in derapata nella curva che porta alla facoltà, accarezzo col paraurti il prof di parlamentare, arrivo davanti all'ingresso.
Parcheggio sulle strisce, 3 ruote e mezzo sul marciapiede, ché non c'è nè tempo nè testa di cercare un parcheggio legale, e tantomeno per far manovra.
Entro nel cortile, una ventina di occhi mi guardano con aria di circostanza.
Ehm... Lordpolo... Ciao... Stavamo per chiamarti...
Cazzo, non l'ho passato. Ne sono certo, 8 mesi di studio, lezioni ad orari improponibili, ed ora scopro che non l'ho passato.
Entro. Folla davanti al foglio, ma riesco ad infilare il collo sopra le teste di due grassone alte un metro e cinquanta.
Il mio nome non c'è. Brivido di freddo, pressione a 40, gambe che tremano... non l'ho passato, il mio nome non è tra quelli in elenco.
Aspetta un attimo! Nell'elenco ci sono anche quelli che non l'hanno passato, perché non c'è il mio nome?
Cerco un assistente,e naturalmente lo trovo solo dopo un ora.
Eh già, è un problema, il suo compito non risulta, non ci era mai successo prima...
Apperò, sono il primo fortunato, c'è anche un panettone in regalo? Oppure ci sono le telecamere nascoste e tra un po' uscirà una velina che lanciando coriandoli mi dirà che sono stato oggetto dello scherzo più stronzo dell'Orbe terracqueo?
Non risulta un par di cazzi, cacciatelo fuori immediatamente, maledetti.
"Io era tra color che son sospesi" (Inferno, II - 52)
Se vai con tua mamma a cercare un regalo di nozze,
non fare il gentile offrendoti di rimettere nella vetrina più alta del negozio i
quattro pezzi col prezzo più disdicevole dell'emisfero boreale: il minimo che ti potrà accadere è che li farai cadere da un'altezza di 2 metri e, facendo un balzo felino per riacchiapparli al volo, darai una testata clamorosa alla povera gioielliera che si stava immolando per non ammaccarli.
Che figura...