
Sono un fumatore semi-accanito, e vivo con 2 ex fumatori (accaniti, anche se non lo ammetterebbero nemmeno sotto torture inumane, che ne so, nemmeno se fossero costretti a guardare la De Filippi per più di venti minuti).
Già questa triste situazione mi candida a pieno titolo al premio Philip Morris 2004, ma non è finita.
C'è di peggio, molto di peggio.
Se l'ex fumatorA ormai si è rassegnata, e si limita a scuotere la testa ogni tanto sfoggiando degli occhioni tristi da mamma orsa ("Lordpolo, ma quanto stai fumando?), papà Lordpolo è un osso molto più duro.
Scena tipo
Lordpolo è rinchiuso nel suo studiolo e, tanto per cambiare, sta fumando.
N.d.r. Può fumare solo lì e nel suo bagno, ma dopo anni di clandestinità si è scocciato di far credere ai genitori che sia un onanista compulsivo senza possibilità di redenzione alcuna, ha fatto il suo coming out e dopo lotte intestine ha acquisito il diritto di fumare anche nel suo studio; il suo sedere ringrazia, chè fumare seduti sulla tazza del wc non è proprio una gran comodità.
La finestra è spalancata, la porta sprangata. E' diviso dal suo terribile padre da 1 porta della sua zona notte (chiusa) 1 porta del suo ingresso (chiusa) 1 porta scorrevole che lo divide dal salotto in cui dimora lo spregevole individuo (indovinate un po'... Chiusa anch'essa).
N.d.r. Già, perchè Lordpolo è un fumatore cortese, ed in fin dei conti nemmeno a lui fa impazzire la puzza di fumo per tutta la casa. Per questa ragione ogni sigaretta è preceduta da una cerimonia di sprangatura di porte e portoni che nemmeno il frate guardiano del Nome della rosa.
Nella sonnecchiosa quiete che avvolge casa Lordpolo, un urlo belluino, che arriva smorzato dalle 4 porte sprangate, ma che rimane perfettamente percettibile: "Ma porca miseria, CHE PUZZAAAAA!!! SPEGNI QUELLA CACCHIO DI SIGARETTA!!!"
N.d.r. Specialmente negli ultimi tempi i termini non sono così civili, e il tono di voce con cui vengono pronunciati si avvicina pericolosamente al muro del suono.
Lordpolo, in preda all’ansia, butta la sigaretta dalla finestra.
N.d.r. Casa Lordpolo è sita al settimo piano di una via molto trafficata: da recenti statistiche del reparto grandi ustionati dell’ospedale di Lordpolandia risulta un preoccupante aumento di ustioni al cuoio capelluto dovute a questi lanci scriteriati.
Papà Lordpolo si alza dalla sua poltrona e, senza smettere di berciare apre la porta scorrevole, la porta dell’ingresso, la porta della zona notte di Lordpolo, la porta dello studio di Lordpolo e, finalmente, si ritrova di fronte al figlio degenere: “Ma quante volte ti devo dire che devi smettere con questo schifo e come se non bastasse lo smog che dobbiamo respirare e alla salute non ci pensi e blablablabla!!!!”
N.d.r. (giuro, è l’ultima) il pippone dura dai 2 ai 7 minuti d’orologio. Ho imparato la tecnica gandhiana: oppongo un dignitoso silenzio, al massimo uno sguardo bovino.
Fine scena tipo
Ieri la svolta: ho saccheggiato un indiano, ho comprato la fornitura di incensi per un anno “così non si lamentano più della puzza di fumo”.
Speranza mal riposta.
Mezz’ora fa mi sono acceso una sigaretta, ho piazzato un tattico incenso a favor di vento e ho aspettato in silenzio. Tempo 30 secondi e:
”Smetti di fumare! E questo schifoso odore dolciastro COS’E’ ?!?!?!?”
Temo che mi aspetti un lungo inverno sul bancone… Dovrò comprare una prolunga per il portatile.