Sveglia alle 8.
Casa invasa da Antonietta (nonna), Tiziana (colf), Rita (infermiera), Rosi (fisioterapista) più varie ed eventuali.
Il libro è poggiato sulla scrivania, fermo a pagina 144, le iterazioni tra Consiglio e Commissione Europea sono più noiose del previsto.
Qualche chiamata al cell: "Vieni al mare?" "No grazie".
Prevedo che la mia fase di studio serio durerà meno di 72 ore.
Forse è tempo di fare la valigia.
Io ho i riflessi lenti. Per tutto. Aggiungiamo a questo il fatto che non c'è stato viaggio in cui non abbia pensato (di solito al check-in, non perdo tempo io): "Ma porc... mi sono dimenticato di mettere in valigia X" dove X sta per pigiama, mutande, scarpe, caricabatteria del telefonino, schiuma da barba - sto citando solo gli ultimi viaggi-con conseguente danza della pioggia davanti al bancone dell'aeroporto.
Ma stavolta sarà diverso.
Farò le cose per tempo.
Forse.
Per ora ho cominciato a togliere la valigia dallo sgabuzzino, contando che parto il 7 all'alba mi sembra un buon inizio.
Ho appena saputo il preventivo per i danni alla Smart: 5600 euro. Contando che la macchina vale più o meno 7500 euro... A qualcuno interessa un fermacarte un po' ingombrante?