"E' del poeta il fin la maraviglia: chi non sa far stupir vada alla striglia": così scriveva il poeta quasi 400 anni fa, in pieno barocco, ed io, quando ho scelto il mio letto, ci sono cascato in pieno: a mia parziale discolpa tengo a precisare che era il 1994, pochi sedicenni avrebbero potuto resistere ad un letto così assurdo...
E poi vuoi mettere la comodità del lettone? E il suo sensuale abbinamento con una casa con doppi ingressi e genitori che vanno a letto presto? Quisquilie come la tecnica di progettazione o l'effettiva praticità del manufatto in questione non mi interessavano mica: felicissimo del nuovo acquisto, non ho certo prestato attenzione al fatto che il Letto Scenografico abbia cominciato a cigolare dal secondo mese che ci dormivo, e poi non cigolava sempre... Col passare del tempo i cigolii sono cresciuti di intensità e frequenza, e qualunque attività che non fosse strettamente dormitoria è stata bandita bandita per la pax condominiale, soprattutto dopo che, al termine di un week-end malandrino con la Pornodiva, la vicina del piano di sotto mi ha fatto gentilmente notare che lei e il marito non avevano chiuso occhio a causa degli orribili rumori prodotti dal Letto Scenografico e dai suoi occupanti (vergogna a 1000).
Stamane è successo l'irreparabile: dopo aver tolto il materasso per riuscire a capire da cosa dipendessero gli Orribili Scricchiolii (me lo ripromettevo dal 1998) ho fatto la terribile scoperta: il Letto Scenografico si è completamente smontato, e gli incastri che lo tenevano su (a quanto pare il progettista è lo stesso che ha disegnato le cover dei telefoni nokia, la grandezza dei dentini che tengono su la struttura è più o meno la stessa) si sono spezzati tutti tranne uno, che ansimando reggeva il letto, almeno fino a stamattina... Risultato? letto smontato, Lordpolo incazzato e accampato su una brandina nella stanza degli ospiti. Il mio prossimo letto sarà un futon, almeno non c'è nulla che si può rompere (almeno spero).
Una bella torta di compleanno made in Matilda!
Grazie a tutti ![]()
Dichiaro ufficialmente aperti i festeggiamenti per il mio genetliaco! Ci si sente quando smaltiro la hic! sbronza ![]()
Ore 18,54. Il mio pomeriggio di studio si è risolto nella ripetizione di ben 20 pagine di diritto penale. La triste realtà è che la mia capacità di concentrazione, che di norma non è un granchè, durante il week-end si avvicina pericolosamente allo 0 (assoluto naturalmente, ho già scritto che le mezze misure non abitano nella testolina del "proprietario" di questo blog).
Però mi consola una notizia letta sul sito della Repubblica:
"In media, il fumo di sigaretta accorcia la vita di 10 anni. Lo ha stabilito uno studio britannico, fatto nell'arco di 50 anni, dal professore di Oxford Richard Doll, che oggi ha 91 anni (e smise di fumare a 37). E' la più ampia ricerca mai effettuata sul tema: Doll ha seguito la vita di 34.439 medici dal 1951, anno in cui pubblicò la sua ricerca pionieristica che stabiliva per la prima volta il collegamento tra la sigaretta e il cancro. Secondo il professore, se si mette di fumare a 30 anni i rischi di morte prematura si riducono quasi a zero."
Ora, se il professorone ci ha visto giusto, ho 4 anni e una settimana di tempo per prendere una decisione intelligente. Contando che questo studio mi soddisfa, perchè mi consente di sfumazzare beato per un bel po', ho deciso che diserterò inserti medici e pagine della salute di qualsivoglia programma televisivo o testata giornalistica, fosse anche il Corriere dei piccoli. Oncologi allarmisti, statemi alla larga.