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mercoledì, 07 maggio 2008

guelfi o ghibellini?

ho notato che, tranne alcune illuminate eccezioni, ultimamente i conoscenti si dividono in 2 categorie:

a) quelli che hanno scoperto Grillo e ti dicono che devi ASSOLUTAMENTE leggere La casta, così la tua vita cambierà

b) quelli che hanno scoperto che il fumo fa male, e ti dicono che devi ASSOLUTAMENTE leggere E' facile smettere di fumare se sai come farlo, così la tua vita cambierà, forse anche di più!

Devo ancora decidere quale fazione odio di più; suggerimenti?
postato da: Lordpolo alle ore 22:54 | link | commenti (3)
venerdì, 02 maggio 2008

mai contento

Quando ti trasferisci in un'altra città, le persone che ti vogliono bene giustamente si preoccupano un po'.
Ti immaginano solo soletto, in una casa desolatamente vuota, mentre mangi in un triste piatto di carta della pasta al burro rancido con accompagnamento di acqua di rubinetto, rigorosamente tiepida.
Da buon figlio unico, non temo la solitudine: come dice una persona a me molto cara "io da solo sto benissimo, mi sto un sacco simpatico", e poi l'inevitabile periodo di introduzione in un ambiente a me non familiare come quello di Lordpolandia mi avrebbe portato ad avere un sacco di tempo libero per leggere, andare in palestra, prendere confidenza con le inevitabili faccende domestiche.

Povero illuso.

Al compimento del primo mese da esule, il bilancio è il seguente:
- La casa fa pietà
- ho cominciato un libro il 3 di Aprile: è fermo a pagina 29
- sono seriamente impegalato in un tourbillon di caffè, spuntini, merende, cene, aperitivi che non finisce mai prima di mezzanotte (e che certi giorni, come mercoledì, si trascina fino all'alba inoltrata)
- manco a dirlo, sono grasso come un maiale

Insomma, per ora il bilancio è assolutamente positivo (pancia a parte); nonostante ciò, aspetto con terrore la botta di nostalgia...
postato da: Lordpolo alle ore 15:26 | link | commenti (5)
venerdì, 18 aprile 2008

Le cose che ho imparato dopo 2 settimane di pratica al paesello

Il lunedì ci si fa invitare a cena dalla zia preferita, il martedì si va a correre al parco coi colleghi di studio, il mercoledì si fa l'aperitivo al bar Mestizia davanti allo studio (il nome deriva dal savoir faire del proprietario, degno emulo di Braccobaldo, un tizio con un'espressione da funerale tatuata indelebilmente sul faccione), il giovedì  si va con gli amici storici del cuggggino - che sono stati così buoni da adottarti al volo - al K, venerdì...
postato da: Lordpolo alle ore 01:19 | link | commenti (9)
lunedì, 14 aprile 2008

dies ater

Il Berlusca stravince e mi si sfascia la wii; riuscite ad immaginare una giornata più schifosa?
postato da: Lordpolo alle ore 22:16 | link | commenti (2)
domenica, 13 aprile 2008

La fine del Ramadam...

O Ramadan? o Radamam? O... insomma, ci siamo capiti.
Ho fatto la domanda per l'adsl il primo Aprile; pessimo giorno per chiedere una cosa così seria e basilare per ogni gggiovine moderno che si rispetti, ne sono conscio.
E mentre già mi attendevo di passare mesi a sbavare per ogni rete criptata trovata in giro per il paesello che ora mi ospita (ne ho 2 solo in salotto, roba che nemmeno a Manhattan), è accaduto l'incredibile.

MI HANNO ATTIVATO LA LINEA GIOVEDI'

Ora vado ad ubriacarmi per festeggiare, ora come ora mi preme solo dichiarare urbi et orbi che io amo, fortissimamente amo Tiscali.

(lo so, come minimo tra 3 giorni starò qui a bestemmiare per i disservizi, ma per ora mi tengo il mio sorrisino ebete).

Rete, trema: Lordpolo è tornato, cattivo come non mai.
postato da: Lordpolo alle ore 23:30 | link | commenti (1)
mercoledì, 09 aprile 2008

Battezzato!

Codici, fascicoli, decreti, opposizioni, sentenze, appelli, udienze, rinvii...
Pare che sia davvero cominciata la vita da grande.

(post strasintetico nell'attesa di capire se lo studio è fornito di un sistema di satelliti-spia da fare invidia ad Echelon con tanto di cecchino che mira alla testa nel momento in cui cominci a cazzeggiare su internèt; se questo sarà il mio ultimo post, voleva dire che il cecchino c'era)

 

postato da: Lordpolo alle ore 15:00 | link | commenti (2)
martedì, 01 aprile 2008

Dell'importanza del fermarsi in tempo

Ora che sono un rispettabilissimo schiav... ehm, praticante legale, mi sono reso conto con estremo disappunto che non posso più vestirmi da punkabbestia.
E va bene che l'atmosfera dello studio è molto amichevole, passi pure che il dominus mi è molto affezionato - nonostante ogni tanto mi rinfacci che giocando a casa della nostra nonna in comune, io 3 anni e lui 8, gli ho fatto sbattere la testa contro un termosifone facendogli uno sbrago da 12 punti 12 - però pare non sia proprio possibile che mi presenti in tribunale con le felpe col cappuccio e le scarpe da tennis gialle.
Dopo un mese in cui ho ciurlato nel manico, e ho mixato in maniera egregia i 2 pantaloni non da supergiovane presenti nel mio armadio con i 3 maglioni tinta unita e le 4 camicie mettibili in mio possesso, ho preso il toro per le corna e sono uscito per negozi.
Scartati  priori quelli che vendono anche articoli sportivi (ché poi lo so, finisco per comprare l'ennesimo paio di sneakers da 18enne incazzoso) e dopo un esame di coscienza assai doloroso sull'opportunità di risparmiare, dato che andando a vivere a 300 km da mammà e papà le spese saranno terribili e non mi posso più permettere jeans da finto ricco et similia, mi sono fiondato a spron battuto da Oviesse.
Meraviglia delle meraviglie, camicie guardabili a soli 29 euro!
Si, tanto mi staranno corte di maniche, o faranno sbuffi tipo mongolfiera sulla schiena, o avranno il colletto storto.
E invece no! Con le lacrime agli occhi ne afferro 2 - una a righine celesti e un tinta unita, l divisa ufficiale del Bravo Praticante - e mi reco alla cassa.

-Fanno 58 euro.


Mi complimento mentalmente con me stesso. Che mentalità affaristica! Con 58 euro ho 2 camicie portabili, sono salvo per almeno 2 giorni alla settimana, e se le brucierò stirandole, cosa molto probabile, non dovrò tirar giù tutti i santi del paradiso.
Galvanizzato dalla mia nuova vita low cost, entro da Benetton.
Grazie l mio proverbiale occhio di lince, capace di scovare una rosa tra il letame a dieci kilometri di distanza, strappo ad un pietrificato manichino 2 paia di pantaloni, perfetti per la mia recita da rispettabile membro della società. Colpo di culo, incontro pure un'amica di amici, responsabile del punto vendita.

- Lordpolo, ma che piacere vederti! Non ti ho visto mai qui dentro. Dai, per invogliarti a ritornare ti faccio pure lo sconto.  Sono 98 euro, per tutti e due.

N
on credo alle mie orecchie: faccio due conti veloci - veloci relativamente parlando, ho pur sempre fatto il classico, e lì ti insegnano a diffidare da quegli strani segni grafici diversi dall'alfabeto greco - e quasi svengo. Con poco più di 150 euro ho arraffato due cambi quasi completi! E senza incappare nello spiacevole effetto omino tecnocasa, fatto di camicie con colletti esagerati e abiti in poliestere (che poi, un po' di poliestere nei pantaloni c'è, ma per 49 euro a paio non posso star lì a sottilizzare).
Felice della mia svolta pauperistica, mentre già mi vedo pioniere della nuova moda che a breve porterà  gli operatori del diritto a presentarsi in udienza in sai di lana cotta e sandali in ecopelle, commetto un errore.

Un errore imperdonabile.

Passo davanti al negozio più caro di Lordpolandia e provincia, più caro d'Italia, più caro -forse- dell'emisfero boreale tutto.
Incredibile a dirsi, c'è anche un parcheggio libero proprio lì davanti, un parcheggio che avrò visto libero una volta negli anni '90, senz'altro di domenica mattina.
E lì la mia nuova coscienza low-cost, anziché fare il suo dovere ed intimarmi di sgommare via da quel buco nero per le carte di credito dell'Orbe terracqueo, inspiegabilmente tace; è proprio vero, 'ste cose da due lire non valgono nulla e ti abbandonano proprio quando ne hai bisogno.
Alla fine, 3 ore di scrupoloso shopping ecocompatibile ed equosolidale, rispettoso della foca monaca e dei monaci birmani, è stato spazzato via da un baillamme di giacche da capitano d'industria, jeans da top manager in vacanza a Montecarlo e pantaloni da rampollo di casa reale mitteleuropea.

Se la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni, quella per la mia bancarotta lo è di camicie oviesse e pantaloni dei grandi magazzini; magra consolazione.
postato da: Lordpolo alle ore 15:56 | link | commenti (11)
giovedì, 20 marzo 2008

Aggiornamenti veloci

 - Cominciamo dall' affaire senza dubbio più avvincente, quello del rischio di doppia cartella sul groppone.
Come volevasi dimostrare, avevo puntato basso, e questo mio vizio mi ha salvato: le adorate cugine intendono essere più munifiche, e mi hanno invitato a scegliere un altro "pensierino" . Regalo doppio scampato, ma ovviamente non ho più la minima idea di cosa scegliere.

- Tutto il mondo si inurba? Ed io mi disinurbo! Dopo varie perizie, ho deciso di andare a fare pratica in una ridente cittadina grande un quarto scarso di Lordpolandia.
E non che Lordpolandia sia una metropoli.

- Conseguente alla disinurbazione, e al fatto che starò la maggior parte della settimana lontano dal pc, ho comprato un portatile. Qualunque persona sana di mente avrebbe preso un pc portatile; e invece no, io devo fare l'originale - del resto, quanta gente al mondo si disinurba? - e ho preso un macbook.
Ci stiamo ancora studiando a vicenda, ma temo di non piacergli neanche un po'; ad ogni modo, appena scoprirò l'equivalente del taglia/incolla windowsiano mi sentirò una persona migliore.
postato da: Lordpolo alle ore 19:37 | link | commenti (7)
lunedì, 10 marzo 2008

Sono un cretino

La cosa positiva del fatto di laurearsi, è che tutto il parentado se ne vien fuori con la splendida frase: "Lordpolo, cosa vuoi che ti regaliamo?"
La cosa negativa è che la parte di parentado che di solito azzecca i regali si è rotta i cojoni di scervellarsi, e se la cava con un assegno (mica mi lamento, sia ben chiaro, anche perché la perniciosa educazione inculcatami fa sì che io sia sempre discreto nelle richieste, e mi trovo a volare basso rispetto ai budget preventivati; e vabbè che a caval donato* eccetera eccetera, ma se i simpatici congiunti vogliono spendere 100, chi sono io per impedirglielo indicando desiderata che costano al massimo 30?); la restante parte, quella nota per i maglioni a trecce (no, la renna finora me la sono scampata), le lacoste color fegato di balena alcolizzata e le cravatte da sbirulino che giacciono sul fondo dell'armadio - se qualcuno ha idea di un utilizzo alternativo di simili manufatti me ne informi, gliene sarò grato a vita - continua ad angustiarmi e a chiedermi suggerimenti.

Ora, visto che sono un omino intelligente, ho avuto la pensata geniale! Dato che il parentado vive lontano, che anche se gli comunico il codice a barre di ciò che mi piace so già che mi troverò con qualcosa di completamente diverso e orripilante e che mi sono rotto di ricevere telefonate quasi giornaliere affinché sciolga la mia riserva, sono andato in un negozio e mi sono comprato una cartella.
Una cartella bellissima, comoda capiente e morbidosa, di pelle color cuoio che invecchiando migliora - o almeno spero - e che mi accompagnerà degnamente nella mia fulgida carriera di Principino del Foro.
Dopo aver strisciato la carta, ho subito pensato alla pantomima da fare per farla pagare al parentado: sms simpatico/paraculo e via!

Oggi ho visto una cartella piquadro BELLISSIMAAA! Col mio occhio, ho beccato la più cara, mannaggia a me. Se siete ancora dell'idea di farmi un regalo (io me ne fregherei, passata la festa gabbato lo santo) possiamo raggiungere un accordo vantaggioso per entrambe le parti :-)

E' chiaro quale sia l'unico modo al quale si DEVE rispondere ad un messaggio così simpatico: Ma bravo il nostro lord, siamo fieri di te! Compra sta cazzo di cartella e dicci quanto costa così ti facciamo un bonifico entro 7 minuti.

Ed invece, oggi, la mazzata.

Sì, conosco le cartelle piquadro. Mandami la foto via email e il codice, così te la compriamo e la spediamo

Cazzo, cazzo e ancora cazzo.




* Avevo una fidanzata che era convinta che il cavallo non fosse donato, ovverosia regalato, ma Donato di nome, un po' come Gigi il paguro o Genoveffa la giraffa. Quando ci ripenso, come ora, rido a crepapelle.

postato da: Lordpolo alle ore 00:49 | link | commenti (10)
venerdì, 07 marzo 2008

Il solito tempismo

Bologna è bellissima.
Sì, ma non di giovedì pomeriggio: tutti i negozi chiusi, solo qualche maghrebino in giro e un freddo porco, uff.
postato da: Lordpolo alle ore 21:26 | link | commenti